15domande15: Sonia Pedrazzini

Che cosa non è il design?
Furbizia.

Come immagina il design tra dieci anni?
Maggiormente consapevole del suo ruolo nella società; sempre più diffuso e popolare.

Quale prodotto di arredo avrebbe voluto firmare?
Non uno solo, ma tanti di Hella Jongerius o di Nendo, per la poetica e per il concept che li sottendono.

C’è un segreto nel design per il fuoco?
Rispettare la magia di questo elemento, mantenendo minimale e discreto ogni intervento formale. Oppure, al contrario, progettare qualcosa che ne amplifichi la magia e la scenicità, come una lampada da mille e una notte.

Quale accessorio per il fuoco le piacerebbe progettare?
Un gioco, perché si dice sempre di “non giocare con il fuoco”.

Come si tiene aggiornata?
Con Internet l’aggiornamento avviene in tempo reale ed è fantastico. Libri, riviste, quotidiani, mostre, viaggi mi offrono ulteriori approfondimenti ma mi informo anche semplicemente parlando con le persone o andando al supermercato, lì, ad esempio, osservo il packaging dei prodotti e cerco di captare le nuove modalità di consumo e gli stili di vita.

Che immagine c’è come sfondo del desktop del suo pc?
Un disegno de Le Morandine che ha fatto mia figlia Luce a otto anni.

Aggiorna personalmente il suo sito o c’è chi se ne occupa?
Me ne occupo io stessa, quindi non è mai aggiornato, purtroppo.

Se non avesse fatto la progettista, cosa avrebbe voluto essere?
Una ballerina di danza contemporanea, per produrre emozioni attraverso le forme del corpo.

Quale prodotto ha immeritatamente vinto il Compasso d’Oro e quale è stato immeritatamente ignorato dalle giurie?
No comment. Avrei un sassolino da togliermi dalla scarpa.

Con quali aziende ha collaborato lo scorso anno?
Mi sono dedicata alla mia autoproduzione di candele ispirate alle nature morte del grande Giorgio Morandi.

Il mondo sente la necessità di nuove sedie?
Detta così, no certamente. Ma potrebbe aver bisogno di sedie particolari, sedie per persone con problemi mentali, sedie per obesi, sedie per animali addestrati, sedie per artisti…

Di cosa non riesce a fare a meno?
Credo che all’occorrenza potrei fare a meno di tutto.

Quale libro sta leggendo, non necessariamente di design, e quale l’ultimo letto?
Murakami Haruki “Nel segno della pecora”. E prima, ancora Murakami Haruki “Kafka sulla spiaggia”. Quando mi piace un autore cerco di approfondire la sua conoscenza. Il prossimo sarà “1Q84”.

Che musica ascolta?
Amo la musica da sempre, è la colonna sonora della vita dello spirito. Ascolto cose molto diverse, ultimamente da Tigran Hamasyan a Ravi Shankar, da Paolo Fresu ai Radiodervish, dai Massive Attack ai Cure, da Danger Mouse ad Anna Calvi, da Soap&Skin ai The Roots. E poi classica e barocca, ambient, elettronica, contemporanea, world music, rock, rap… posso continuare?

[Ottobre 2012]


Sonia_PedrazziniSonia Pedrazzini
Designer con il DNA mediterraneo, Sonia Pedrazzini è cresciuta a Capri e dopo gli studi classici si è diplomata in Disegno Industriale all’Isia di Roma. A Monaco di Baviera è stata consulente per l’agenzia Dieter Bakic dove si è specializzata in packaging cosmetico. Tornata in Italia ha aperto lo studio a Piacenza, un atelier creativo che spazia dal packaging al design, dalla grafica ai progetti editoriali e di ricerca. Ha ideato concept e realizzato prodotti per marchi e aziende quali: Paglieri, Blumarine, Schwarzkopf & Henkel, Alessi, Swatch, Corpack, Taplast, Acquachiara, Panasonic ma oltre alla produzione industriale ha seguito progetti più sperimentali, al confine tra arte, design e comunicazione. All’attività di designer ha da sempre accostato quella di pubblicista, docente e coordinatrice; per l’Istituto Europeo di Design di Milano ha ideato e coordinato il primo master dedicato al Packaging Design ed è stata tra i fondatori della rivista di packaging e cultura contemporanea Impackt – Contenitori e Contenuti (Edizioni Dativo) di cui è stata anche il direttore editoriale. Ha scritto inoltre per riviste quali Artribune, Ottagono, Interni, Case da Abitare. Attualmente si occupa di design e autoproduzione e ha realizzato una edizione limitata di candele ispirate alle forme usate da Giorgio Morandi nelle sue nature morte: Le Morandine, un oggetto in cui design, arte e packaging trovano un felice punto di unione.

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Informazioni su DP

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